martedì 29 giugno 2021

La Pagoda della Grande Oca Selvatica

La Pagoda della Grande Oca Selvatica è situata nella zona sud di Xi’an, a circa 3 km dalle mura cittadine. E’ una torre pendente (inclinata di diversi gradi verso occidente), simbolo della città, con la forma di una piramide in pietra disposta su sette piani.

La tradizione narra che Buddha, sotto forma di oca, precipitò esanime al suolo dallo stormo con cui stava volando affinché un monaco affamato potesse trarre da lui insegnamento anziché nutrimento. Questo diede il nome alla pagoda.

La costruzione di questa monumentale pagoda buddista risale all’anno 648 o 649, durante la dinastia Tang. Fu successivamente elevata di altri cinque piani nel 704, durante il regno dell’Imperatrice Wu Zetian e il suo esterno fu rinnovato durante la dinastia dei Ming. Subì gravi danni con i terremoti del 1555 e 1563 ma oggi, completamente ristrutturata, raggiunge i 64 metri di altezza.

La finalità principale della pagoda doveva essere quella di ospitare i 1300 Sutra, libri sacri importati dal monaco buddhista, studioso, viaggiatore e traduttore Xuan Zang durante il suo viaggio in India, e immagini sacre del Gautama Buddah.

Con il tempo divenne il più importante centro di traduzione di antichi testi sacri e filosofici.

Salendo fino in cima alla pagoda si può ammirare il panorama dell’intera città di Xi’an.

La torre è situata all’interno del Daci’en Temple, un tempio costruito nel 648 in onore della Imperatrice Zhangsun. Il tempio è visitabile e ha una notevole rilevanza turistica, quindi anche se i biglietti di accesso sono separati, conviene visitare i due siti storici allo stesso tempo.

 







domenica 27 giugno 2021

La Pagoda della Piccola Oca Selvatica

La Pagoda della Piccola Oca Selvatica, è una delle due pagode rappresentative di Xi’an, sede della capitale delle dinastie Han e Tang.

Venne costruita tra il 707 e il 709, durante la dinastia dei Tang, sotto l’imperatore Zhongzong.

La pagoda era originariamente alta 45 metri, ma il terremoto del 1556 la rovinò. Oggi la pagoda è alta 43 metri ed è costituita da quindici piani, costruita in mattoni e con una base quadrata, come le pagode dell’epoca.

Durante la dinastia dei Tang, la pagoda si trovava di fronte al Templio Dajianfu, costruito cento giorni dopo la morte dell’imperatore Gaozong. Qui i pellegrini portavano testi sacri buddisti in quanto la pagoda era il centro principale per la traduzione di testi buddisti.

Come la Pagoda della Grande Oca Selvatica e altri siti sulla Via della Seta, la Pagoda della Piccola Oca Selvatica è stata inserita nei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

Sfortunatamente quando sono andata a visitarla, la pagoda e tutto il giardino circostante erano oggetto di lavori di restauro, quindi ho potuto vedere molto poco. Ma resta sicuramente imponente e notevole.



 

venerdì 25 giugno 2021

Le mura cittadine di Xi'an

Le mura di Xi’an rappresentano il sistema murario cittadino meglio conservato nell’intera Cina.

Costruite come sistema difensivo sotto l’impero di Zhu Yuanzhang, rappresentano un sistema architettonico della società feudale del quattordicesimo secolo e sono annoverate sia tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO, che nella State Administration of Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese, che come eredità del National Historical and Cultural Unit.

Le mura hanno una forma rettangolare, per una lunghezza totale di 14 km. Alla loro sommità si trova un cammino percorribile in media in quattro ore a piedi, oppure con le biciclette che vengono affittate nei diversi punti di accesso alle mura (e che si trovano già in alto… anche se io le cercavo in basso, domandandomi come avrei fatto a trasportarle fin su, per gli scaloni medievali che permettono di arrivare alla sommità delle mura!).

Le mura sono alte 12 metri, spesse 12-14 metri sull’estensione e 15-18 metri alla base e alla sommità.

Ogni 120 metri si incontra un bastione, inoltre è possibile guardare all’esterno della città murata attraverso i numerosi parapetti, costruiti con 5984 lacustri. Nei quattro angoli del rettangolo murario ci sono quattro torri di avvistamento, dalle quali si accede alla zona superiore per effettuare la camminata.

L’area racchiusa dalle mura è di 36 km quadrati, inclusi i 14 km quadrati occupati dalla città vera e propria.

La torre di avvistamento meridionale, costruita nel 1378, venne distrutta durante la guerra civile del 1926, e poi ricostruita nel 2014, fedelmente all’originale.

Le mura sono attribuite al primo imperatore della dinastia dei Ming, Zhu Yuanzhang, che venne consigliato da Zhu Sheng, un saggio, di costruire un sistema murario attorno alla città, di creare una riserva di cibo al suo interno e di stabilire il proprio impero, unificando gli altri Stati.

Seguendo questo consiglio, Zhu Yuanzhang costruì il sistema murario, rendendo Xi’an la capitale della provincia nordoccidentale dello Shaanxi nel 1370.

La costruzione richiese ottanta anni e le mura furono conservate in ottimo stato per tutta la dinastia Ming e la successiva dinastia Qing.







domenica 13 giugno 2021

Le Grotte di Longmen

Anche se il motivo principale del mio viaggio a Xi’an erano i Guerrieri di Terracotta, quello che mi ha impressionata di più sono state le Grotte di Longmen, che mi hanno lasciata davvero a bocca aperta, come pochissimi altri posti al mondo!
 
Le Grotte di Longmen rappresentano uno dei più rappresentativi esempi di arte buddista cinese, 12 km a sud dell’attuale cittadina di Luoyang, facilmente raggiungibile con un treno ad alta velocità da Xi’an. Le grotte si estendono sui due lati del fiume Yi e sono visitabili a piedi in una giornata.

Il complesso ospita centomila statue di Shakyamuni Buddha e dei suoi discepoli all’interno di 2345 grotte, di dimensioni che vanno dai 25 millimetri ai 17 metri di altezza.
L’area contiene anche stele e iscrizioni, oltre a più di sessanta pagode buddiste.
 
La costruzione è iniziata in questo scenario naturale molto incantevole sin dal 493 a.C., con la Northern Wei Dynasty. Contribuirono alle donazioni imperatori e membri della famiglia reale, appartenenti a famiglie ricche, generali e gruppi di religiosi.
 
Dal 2000 questo complesso è inserito nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco, come un eccezionale manifestazione della creatività artistica dell’uomo.
 










Nella prateria mongola