martedì 31 maggio 2022

Shenzhen Bay Park: la passeggiata sull'Oceano di Shenzhen

Shenzhen Bay Park è un parco urbano sul mare a Shenzhen, che occupa un tratto di terreno bonificato di 13 chilometri lungo la costa meridionale della città, sulla sponda settentrionale della baia di Shenzhen (Deep Bay) – che inizia ad ovest, vicino al ponte della Shenzhen Bay sulla via Wanghai, e termina alla riserva naturale di Hongshulin – estendendosi su gran parte della costa dei distretti di Nanshan e Futian.

Grazie alle sue piante il parco riesce a smaltire 934,13 tonnellate di carbonio ogni anno (equivalente alla quantità di energia utilizzata da 328 case americane in un anno), contribuendo a rendere Shenzhen una città molto verde e dalla qualità dell’aria eccellente, soprattutto paragonata a quella di altre città cinesi.

Inoltre il parco stabilizza le temperature dell’aria: mentre nel resto della città c’è un’escursione termica di circa 9,18°F, nel parco lo sbalzo termico tra mattina e pomeriggio è di soli 5,76°F.

Il parco è diviso in due sezioni: la Shenzhen Bay Costal Recreation Zone sul lato sud-ovest e l’Hongshulin Costal Ecological Park, sul lato orientale, all’interno della Riserva Naturale di Hongshulin, habitat di numerose specie di uccelli in via di estinzione, anche noto per le sue mangrovie, aperto ad inizio dicembre 2000.

L’area del parco venne aperta al pubblico il 6 agosto 2011, in coincidenza con le Universiadi estive che, nello stesso anno, presero luogo a Shenzhen. A memoria dell’evento, un’imponente colonna svetta nel parco, a simboleggiare il sapere e la cultura.

In corrispondenza della colonna è anche possibile ammirare lo stadio e il suo circostante complesso sportivo.

Il parco offre una vista panoramica sullo skyline di Shenzhen e su Hong Kong, e permette di ammirare il ponte sospeso che collega Hong Kong con la Cina e il bellissimo Mangrove Seashore Ecology Park.

Lungo il parco ci sono piste ciclabili e 13 aree per divertimento, giochi e pic-nic. Negli splendidi giardini ci sono anche due piccoli negozietti in cui è possibile acquistare rinfreschi.

Nel parco si possono anche osservare uccelli di diverse specie (un gran numero di uccelli soggiorna qui da ottobre ad aprile, periodo migliore per il birdwatching), fare escursioni, fotografare la natura, praticare sport o anche solo prendere una boccata di aria fresca in riva all’oceano, pur nel cuore di una metropoli da 14 milioni di abitanti.

Il parco inltre ospita una serie di eventi culturali e sportivi, tra cui l’annuale Cross Shenzhen Hiking Festival, a cui nel 2016 hanno partecipato 60.000 persone.

Inoltre accoglie una vasta gamma di esperienze e usi sociali. Dalle 446 immagini geotaggate allo Shenzhen Bay Costiline Park e pubblicate nel giugno 2016 su Weibo (un sito di microblogging cinese simile a Twitter), il 32,7% degli utenti presenta lo skyline della città, mentre un ulteriore 30% si concentra sulla natura, il 7,2% sulle attività ricreative, il 9,9% acquisisce eventi e attività sociali e il 7,4% presenta fotografie di matrimoni realizzate nel parco.

Considerata la diciannovesima migliore attrazione turistica della città sul sito Tripadvisor, lo Shenzhen Bay Park offre lavoro a 9 dipendenti a tempo pieno e 400 part-time, tra giardinieri e addetti alla manutenzione del parco.

Il parco non è accessibile con veicoli a motore e al suo interno non è consentito far volare aquiloni, per proteggere i colibrì.



















domenica 15 maggio 2022

Suzhou

Suzhou è un’antica città con oltre 2500 anni di storia, dislocata sulla riva del lago Taihu e bagnata sul confine settentrionale dal fiume Yangtze, il più grande fiume della Cina e uno dei più spettacolari al mondo. Caratterizzata da un clima temperato e da un paesaggio pittoresco, con piccoli ponti e case sui canali, Suzhou conserva ancora l’architettura risalente alla dinastia Song.

La città è famosa per i suoi giardini classici, caratterizzati da raffinatezza e delicatezza, inseriti nell’elenco dei patrimoni culturali mondiali dell’UNESCO (tra i quali il più celebre è il Giardino dell’Umile Amministratore), motivo principale per cui Suzhou è una delle città turistiche più famose dell’intera Cina.

Mentre all’esterno della città il paesaggio è caratterizzato da pianure basse e in leggera pendenza con immense distese d’acqua circostanti, che creano condizioni ideali per la coltivazione, la pesca e l’agricoltura, e con solo meno del 3% del territorio costituito da terreno montuoso, la zona urbana sorge a soli quattro metri sul livello del mare e ha quasi metà della sua superficie (un totale di 8488 chilometri quadrati) coperta dall’acqua. Per questo Suzhou è considerata una tipica città-canale, nota anche come “Venezia d’Oriente”.

La tradizionale data di fondazione di Suzhou è il 514 a.C., quando una città con i confini simili a quelli attuali, fu fondata dal sovrano dello stato di Wu, durante il periodo Chunqiu (770 – 476 a.C.) della Dinastia Dong orientale Zhou.

Sotto la dinastia Qin (221 – 207 a.C. divenne la sede di una contea, Wuxia, e della commenda Kuaiji, che controllava la maggior parte dell’attuale Jiangsu.

Il nome Suzhou risale al 589 d.C., quando la dinastia Sui (581 – 618) conquistò la Cina meridionale.

Con la costruzione del Canal Grande, Suzhou divenne un centro amministrativo e commerciale per tutta l’area circostante, che si sviluppo rapidamente nella regione maggior produttrice di riso in Cina.

Sotto le dinastie Song (960 – 1279) e Yuan (1206 – 1368) Suzhou continuò a prosperare. Nel XIII secolo il viaggiatore veneziano Marco Polo la visitò e ne commentò i fasti.

Il fiume Wusong e l’insenatura di Suzhou diedero alla città un accesso diretto al mare e, per un certo periodo, Suzhou fu un porto per la navigazione straniera, fino a quando l’interramento del delta del fiume Yangtze e le opere di irrigazione e bonifica in corso ne impedirono l’accesso via mare.

Sotto i Ming (1368 – 1644) e le prime dinastie Qing (1644 – 1911/12), Suzhou raggiunse l’apice della prosperità: dimora di molte famiglie benestanti di proprietari terrieri, divenne centro di studi e di arti. Le fonti di ricchezza principali della città erano l’industria della seta e il ricamo, ma Suzhou era anche un importante snodo commerciale e centro finanziario e bancario.

Dal 1860 al 1863, durante la ribellione Taiping (1850 – 1864), Suzhou fu occupata dal leader dei Taiping Li Xiucheng. Sebbene fosse uno dei pochi luoghi in cui le politiche di riforma dei Taiping fossero state effettivamente attuate, la città fu, tuttavia, in gran parte distrutta.

Il patrimonio storico e artistico della città venne restaurato nel XIX secolo, ma la sua supremazia commerciale dovette cedere il passo alla vicina Shanghai.

Con il trattato di Shimonoseki (concluso tra Cina e Giappone nel 1895), Suzhou fu aperta al commercio estero ma senza risultati significativi.

Prima della Seconda Guerra mondiale, l’area subì negativamente la concorrenza straniera: l’industria della seta, per la maggior parte di piccola scala artigianale, fu duramente colpita. In quel periodo sorsero alcune fabbriche moderne per la produzione di rasi e tessuti di cotone e venne allestito un grande impianto di generazione elettrica, tuttavia, fino allo scoppio della guerra sino-giapponese nel 1937, l’industria moderna faticava a dare un contributo rilevante all’economia cittadina.

Suzhou fu occupata dai giapponesi nel 1937 fino alla fine delle guerra nel 1945.

Le industrie tessili della seta e del cotone, per lungo tempo pilastro dell’economia cittadina, vennero notevolmente modernizzate e, a partire dagli anni ’80, sono state create fabbriche di prodotti metallurgici, macchinari, prodotti chimici, prodotti farmaceutici, elettronica e alimenti trasformati.

La città attuale è divisa in dieci sezioni: sei distretti e quattro città a livello di contea (satellite). I distretti circondano la città vecchia e il centro città, mentre le città satellite costeggiano il confine esterno.

Il distretto di Wujiang, sulla sponda sud-orientale del lago Taihu, ospita la millenaria città acquatica di Tongli, famosa per i suoi giardini, templi e palazzi storici ben conservati.

Il distretto di Wushoung si trova lungo il confine meridionale della città vecchia di Suzhou e la sponda orientale del lago Taihu. Qui è possibile ammirare le zone panoramiche del West Hill, East Hill e Guangfu, oltre al monte Qionglong e all’affascinante città acquatica di Luzhi.

Il distretto di Xiangcheng si trova a nord delle due zone industriali di Suzhou e ospita il tempio di Huang Luo, risalente a 1200 anni fa, e una delle più grandi collezioni di fiori di loto al Lotus Pond nel Moonlight Wetland Garden.

Procedendo verso il centro della città, si incontra il distretto di Gusu, originariamente costituito dai tre distretti Pingjiang, Canglang e Jinchang, poi riuniti in un unico, caratterizzato da numerosi elementi culturali e storici datati migliaia di anni fa: dal Museo della Seta all’Humble Administrator’s Garden, dal Tempio Hanshan al Lingering Garden.

Spostandosi nel distretto del parco industriale di Suzhou, detto SIP, si trova il Ferris Wheel Park, un parco divertimenti con giostre da brivido, tra cui la ruota panoramica più grade dell’Asia, che si affaccia sul pittoresco lago Jinji.

L’area SND è in netto contrasto con la Suzhou storica e rappresenta un’oasi ultramoderna, caratterizzata da grandi industrie hi-tech, con architetture svettanti, giardini verdeggianti e parchi alberati.

La città di Changsu, una delle quattro a livello di contea di Suzhou, si trova a nord-est del fiume Yangtze. Tra le sue meraviglie naturali, ci sono la zona panoramica del lago Shanghu, che ospita 63 diverse specie di uccelli, e la zona panoramica della palude di Shajiabang sul lago Kuncheng.

La vicina città di Kunshan, anche nota come Zhouzhuang, è una storica città sull’acqua che risale alle dinastie Yuan, Ming e Qing, caratterizzata da canali tortuosi, eleganti ponti in pietra e una magnifica architettura.

Le ultime due città contee, Taicang e Zhangjiagang, sono rispettivamente note per i locali piatti freschi e l’elegante South Garden la prima, e per essere un punto di riferimento per la cucina internazionale, la vivace vita notturna e lo shopping lungo Walking Street la seconda.






















 

Nella prateria mongola