giovedì 17 marzo 2022

Il Lingering Garden di Suzhou

Il Lingering Garden si trova fuori al Changmen Gate, al 338 di Liuyuan Road a Suzhou, nella Provincia dello Jiangsu ed è uno dei nove giardini classici di Suzhou e uno dei quattro giardini più famosi della Cina (insieme al Palazzo d’Estate a Pechino, al Chengde Mountain Resort nell’Hebei e all’Humble Administrator’s Garden sempre a Suzhou): caratterizzato dal tipico stile dei giardini paesaggistici della dinastia Qing, è celebre per la bellezza delle sue magnifiche sale e per le varie dimensioni, forme e colori degli edifici che lo compongono.
 
Con una storia di oltre 400 anni, il Lingering Garden è passato di mano più volte e ogni proprietario ha fatto del suo meglio per perfezionarlo.
 
Il giardino venne commissionato nel 1593, durante la dinastia Ming (1368 – 1644), da Xu Taishi, un ufficiale incastrato dai suoi compagni e licenziato dopo la sua promozione a funzionario, messo per questo sotto accusa, ma successivamente prosciolto. Xu Taishi, appassionato di architettura, tornò a casa e impegnò le sue abilità, costruendo due giardini: il Giardino Orientale, che è l’attuale Lingering Garden, e il Giardino Occidentale, che fu donato dai suoi discendenti e divenne un tempio, il tempio Xiyuan. I giardini erano residenze private di Xu Taishi, come tutti i giardini nella Cina feudale, che erano sempre di proprietà dell’imperatore, di un nobile, di un funzionario governativo di alto rango, o di un ricco mercante.
 
Lo scalpellino Zhou Shicheng costruì il Giardino Orientale, come era inizialmente chiamato. Questo giardino divenne famoso a quel tempo, quando i magistrati di Wu e della contea di Changzhou elogiarono il progetto di Shi Ping Peak, ossia un giardino roccioso costruito per assomigliare al Monte Tiantai a Putao.
 
La proprietà passò nel 1798, durante la dinastia Qing (1644 – 1911), a Liu Su, un altro funzionario cinese. Dopo un’ampia ricostruzione, costui lo ribattezzò Cold Green Village, ispirandosi al verso di una poesia che diceva “colore freddo pulito del bambù, luce verde limpida dell’acqua”. In linea con quel tema, il funzionario fece aggiungere al giardino boschi di pini e bambù ed, essendo un appassionato collezionista di pietre Scholar, aggiunse anche dodici di queste pietre nella cosiddetta “foresta di pietra”. Da amante della calligrafia, Liu Su scolpì anche capolavori su entrambi i lati dei corridoi degli edifici.
 
In questo periodo venne anche costruita la “Sala Celeste delle Cinque Cime”. Il giardino prese presto l’appellativo di “Liu Yuan”, dal cognome del proprietario.
 
Dal 1823 d.C. il giardino fu aperto al pubblico e divenne un famoso resort.
 
La proprietà passò, nel 1873, a Sheng Kang, un tesoriere provinciale di Hubei. Costui fece riparare i danni causati al giardino dal caos dei Taiping. In questo periodo il giardino venne ribattezzato Lingering Garden (“Giardino Persistente”), perché “indugiante” in cinese ha la stessa pronuncia di “Liu”, cognome dell’ex proprietario.
 
Dopo tre anni, nel 1876, la ricostruzione fu completata e il giardino fu ribattezzato Liu Yuan. Fu in quel momento che la pietra “Auspicious Cloud Capped Peak” (pietra del picco ricoperta di nuvole) fu spostata nella sua posizione attuale.
 
Il giardino fu ereditato, quindi, da Sheng Xuanhuai, che però lo abbandonò nel 1911, facendolo cadere in rovina.
 
Durante la guerra sino-giapponese, il giardino fu nuovamente abbandonato e degenerò persino in zona di riproduzione per i cavalli dell’esercito.
 
Dopo l’istituzione della Repubblica Popolare Cinese, il governo di Suzhou rilevò e rinnovò il giardino, che venne riaperto al pubblico nel 1954.
 
Nel 2001 il giardino è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, rappresentando una delle principali destinazioni turistiche della città di Suzhou.
 
Sin dalla sua creazione, il Lingering Garden è stato ben accolto dalla critica e ha ispirato numerosi artisti. L’East Garden è descritto da Yuan Hongdao come “il migliore del suo genere a sud del fiume Yangtze”, ed è stato elogiato da Yu Yue con le parole “le torri e le sale dei padiglioni delle piante dei giardini rocciosi sono tra le migliori nella contea di Wu”.
 
Il Lingering si estende per 23.310 metri quadrati e, come altri giardini classici di Suzhou, cerca di creare paesaggi naturali mozzafiato in uno spazio limitato. In esso sono inclusi templi ancestrali e giardini privati, con edifici, alberi e fiori che si fondono armoniosamente con l’ambiente circostante.
 
Il Lingering Garden è suddiviso in quattro sezioni a tema: Est, Centro, Ovest e Nord, secondo lo stile delle costruzioni.
 
La zona centrale è la parte più antica del giardino, l’originale Lingering Garden, mentre le altre tre parti furono aggiunte durante la dinastia Qing. Questa zona, raggiungibile dopo aver attraversato tortuosi corridoi dal cancello di ingresso, costituisce la vera essenza del giardino.
 
Il cancello del Lingering Garden è molto piccolo e umile e il primo tratto da attraversare è abbastanza oscuro e represso, al punto da far sorgere il dubbio di non essere nel posto giusto. Tuttavia, la perplessità viene rimossa immediatamente quando, da un vicolo apparentemente cieco, si accede ad uno spazio aperto con una splendida vista, che fornisce una sensazione di grande sorpresa.
 
La parte centrale del giardino è, a sua volta, suddivisa in due zone: la parte occidentale e la parte orientale.
 
Nella parte occidentale si trovano stagni e colline, che creano un incantevole scenario naturale, un giardino roccioso costruito con pietre provenienti dal lago Taihu accatastate e terra durante la dinastia Ming. Le colline sono ricoperte di aceri e, quando tutte le foglie diventano rosse in autunno, lo spettacolo è particolarmente suggestivo. Un portico ombreggiato offre riparo ai visitatori in questa zona del giardino. Il lato occidentale di questo portico è in pietra, su cui sono incisi famosi testi calligrafici originariamente scritti da Wang Xizhi (303 – 361), il Saggio della Calligrafia, e suo figlio, Wang Xianzhi. Le incisioni furono eseguite molto più tardi, da Dong Qichang, durante la dinastia Ming.
 
Gli edifici, che occupano un terzo della superficie totale, dominano invece nella parte orientale, circondando uno stagno e una grotta in granito di pietra gialla, creata dal noto artista Zhou Binzhong. La Sala Celeste delle Cinque Cime nella parte orientale è la sala più grande del giardino. Gli edifici sono un tratto distintivo dei giardini cinesi, ma la caratteristica unica di questo particolare giardino sono i 700 metri di passeggiata coperta tortuosa che li collega. Alle pareti di questo corridoio sono appese trecento stele su cui sono incise le opere di famosi calligrafi di antiche dinastie, che costituiscono la cosiddetta mostra “Lingering Garden Model Calligraphy”. Il corridoio ha ampie finestre con cornici ornamentali che offrono eccellenti viste dell’ambiente circostante. La sezione del corridoio corrispondente all'ingresso centrale offre vedute delle sezioni est e ovest della parte centrale del giardino. Quando si raggiunge la fine di questo tratto di corridoio, si arriva ad un lago, elemento dominante del giardino originario.
 
I padiglioni, i corridoi, le sale aperte… sono incredibilmente splendidi, e gli ornamenti che li caratterizzano sono molto pittoreschi. Tra gli edifici più importanti: il Padiglione dell'Ombra Verde, la Torre del Pellucido, la Torre del Torrente a Zig-zag, il Padiglione di Hao Pu e il Padiglione della Brezza Rinfrescante in riva al lago.
 
Passando attraverso il corridoio, si nota una piccola apertura nel muro che porta luce e ventilazione naturali e, inoltre, funziona come cornice di un cielo bluastro, con nuvole bianche e uccelli in volo.
 
Proseguendo, si può sperimentare l’alternarsi di luce e oscurità, con i passaggi nell’oscurità che aprono sempre la strada a una visuale migliore.
 
In tutti gli edifici del giardino sono presenti molti tipi di finestre perforate ornamentali. A differenza delle finestre perforate in pietra del Canglang Pavilion, un altro famoso giardino di Suzhou, le finestre del Lingering Garden sono più raffinate e variegate, caratterizzate da uno stile vivace e vario, con motivi in pietra, motivi in legno e motivi in legno multiplo.
 
La parte Est del giardino è disposta attorno alla “pietra del picco ricoperta di nuvole”, con un cortile centrale circondato da edifici, giardini e palazzi signorili. Dietro la vecchia casa degli studiosi eremiti, si trova la collezione di pietre soprannominata “la piccola corte della foresta di pietra”, oltre a cortili minori collegati tra loro. In questa area si trova inoltre la montagna in miniatura chiamata Shi Ping Peak e modellata sul Monte Tiantai a Putao.
 
La sezione Ovest è per lo più naturale e contiene solo pochi padiglioni, una grande collina artificiale e un giardino Penzai.
 
La parte Nord era un orto, ma ora viene utilizzata per esporre piante in vaso di cui gli abitanti di Suzhou sono piuttosto orgogliosi.
 
Il tempio ancestrale e la casa si trovano a sud del giardino.
 
A differenza di quello che accade negli altri giardini di Suzhou, gli edifici, i giardini rocciosi, i corridoi, i padiglioni, gli stagni e gli alberi in Lingering Garden sono tutti nel posto migliore, come se ogni centimetro di terreno fosse stato preso in considerazione per essere sfruttato appieno, al fine di non apparire mai troppo affollato o troppo spoglio.
 
Il giardino contiene inoltre dimostrazioni di due patrimoni immateriali dell’umanità dell’UNESCO chiamati Pingtan e Guqin.
 
La musica Pingtan è uno stile di musica classica in cui i cantanti cantano e parlano e che può essere eseguita da solisti o da due interpreti. I cantanti possono fornire il proprio accompagnamento con percussioni a mano come battagli o un tamburo. In un certo senso, è come la musica rap.
 
Al contrario, la musica Guqin non è principalmente musica vocale: è musica strumentale suonata su uno strumento tradizionale chiamato guqin, simile ad un’arpa o a un koto giapponese, che ha circa sette corde e che può essere suonato in vari modi.
 
Il periodo migliore per una visita al Lingering Garden è la primavera, quando il clima è piacevole e il giardino è pieno di alberi vivaci e splendidi fiori, meglio nei giorni feriali, in quanto meno affollato rispetto ai fine settimana.
 











































































Nella prateria mongola