mercoledì 10 maggio 2023

La città dei fantasmi

La Fengdu Ghost City è un complesso di santuari, templi e monasteri dedicati al mondo dell’aldilà, situato sul monte Ming, nella contea di Fengdu, comune di Chongqing, a circa 170 chilometri dal centro cittadino, all’estremità settentrionale del fiume Yangze.

La città è una rappresentazione di Diyu e Naraka, che nella mitologia cinese e del buddismo rappresentano l’inferno. Tutto (edifici, strutture, statue…) è modellato in maniera tale da assomigliare a Youdu, la capitale di Diyu. Il messaggio di fondo di questo posto è che il bene viene sempre ricompensato con il bene, il male con il male.

Successivamente alla costruzione della Diga delle Tre Gole, il livello del fiume si innalzò, quindi la città di Fengdu venne spostata e ricostruita più in alto sulla montagna, sul lato sud del fiume. Da allora la Fengdu Ghost City si è trovata separata dalla città vera e propria, divenendo una attrazione turistica dove numerosissimi visitatori vengono condotti dalle navi da crociera: la nave si ferma al molo e, attraverso veicoli, si raggiunge la metà della montagna dove, con una seggiovia, si accede al complesso.

Stando alle leggende, la storia di questo sito risale a quasi duemila anni fa e in esso si combinano le credenze di taoismo, buddismo e confucianesimo. La sua storia risale alla dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.), quando due funzionari imperiali, Yin Changsheng e Wang Fangping, decisero di scappare in quest’area per praticare il taoismo e vivere le loro vite, e dove, dopo un complicato processo, divennero immortali. Il luogo, che è citato in varie opere letterarie classiche cinesi, prese il nome di Città Fantasma dalla combinazione dei nomi dei due funzionari: Yinwang, significa “Re dell’Inferno”. Da allora il sito venne associato all’idea degli inferi, con numerosi templi e santuari che mostrano dipinti e sculture di persone torturate per i loro peccati.

Secondo la leggenda, Fengdu Ghost City è il luogo dove le anime dei morti vengono giudicate dai giudici dell’oltretomba, che decidono se queste devono andare in paradiso o all’inferno. Molti dei luoghi in questa città hanno nomi che si riferiscono all’aldilà, come “Last Glance at Home Tower”, “Nothing-to-be-Done Bridge”, “Ghost Torturing Pass”…
Secondo le credenze cinesi, i morti devono superare tre prove prima di passare alla vita successiva.

Prima di tutto devono passare il “Ponte dell’Impotenza” (Nothing-to-be-Done Bridge), un ponte di pietra costruito durante la dinastia Ming e che rappresenta una prova per il bene e il male. Il ponte ha tre archi, ma solo quello centrale è utilizzato per testare le persone. Esistono vari protocolli per attraversare il ponte a seconda di sesso, età e stato civile: al ponte i demoni consentono il passaggio ai buoni o vietano il passaggio ai cattivi, che vengono spinti nell’acqua sottostante e inghiottiti dai mostri marini. Oggi personaggi travestiti da demoni simulano questa pratica con i turisti che, comunque, alla fine vengono sempre lasciati passare ed anche fotografati da un fotografo locale!

Come seconda prova i morti devono procedere al “Passo della Tortura dei Fantasmi” (Ghost Torturing Pass), dove si presentano davanti a Yanluo Wang, per essere giudicati. In questa zona ci sono numerose sculture di demoni e statue di fantasmi e diavoli, che rappresentano ciò che accade a coloro che non hanno vissuto una buona vita.

La terza prova viene effettuata all’ingresso del Palazzo Tianzi (l’edificio più grande e più antico del complesso, con i suoi trecento anni di vita), dove i morti devono riuscire a rimanere in equilibrio su un piede solo su una pietra per almeno tre minuti. Secondo la leggenda solo le persone virtuose riescono a farlo, mentre le persone malvagie falliscono e vengono condannate all’inferno.

Un’aggiunta più recente è la “Last Glance to Home Tower”, anche chiamata “Home Viewing Pavilion”, costruita nel 1985, dove secondo la leggenda i morti potevano dare un’ultima occhiata alla loro casa e alle loro famiglie.

Nella città si trova anche un parco a tema, dalle sembianze di una casa stregata, realizzata per rappresentare i terrori dell’aldilà, completo di vernice al neon e bancarelle che vendono maschere di Scream lungo un vicolo!

La collina è sovrastata da una faccia gigante chiamata “The Ghost King” che detiene il Guinnes dei Primati come la più grande scultura scolpita su una roccia, con la sua altezza di 138 metri e la sua larghezza di 217 metri e che la rendono visibile da tutta la città.

La Fengdu Ghost City è stata costruita come una rappresentazione dell'oltretomba, con numerosi templi, palazzi e statue che rappresentano i vari aspetti del giudizio dell'anima. In realtà la città è costituita da tre parti principali: la città infernale, la città terrena e la città celeste. Ma è la città infernale ad essere la più famosa e più visitata: questa parte della città, con numerose statue di demoni e mostri, è considerata il regno degli inferi dove vengono giudicate le anime dei malvagi.

C’è poi la città terrena, che rappresenta la vita sulla terra e contiene numerosi templi e palazzi che raffigurano la storia della Cina. Qui, i visitatori possono ammirare antichi edifici e statue che celebrano la vita sulla terra e la cultura cinese.
La città celeste è la parte più alta della città ed è rappresentata da numerosi templi e statue che rappresentano il paradiso. Qui, le anime dei buoni vengono giudicate e inviate in paradiso.

Un’esperienza simpaticissima da fare in questo posto è il video in costume: indossando un abito tipico cinese e restando in piedi con le braccia aperte di fronte ad un fotografo, si ottiene un video montato ad arte in cui il proprio corpo sembra svolazzare sui vari luoghi di questa città fantasma, con tanto di musica in tema di sottofondo.

Insomma, a parte i pupazzi di stile “Halloween” disseminati qua e là, il posto è caratteristico e merita una visita, soprattutto se fatto all’interno di una crociera sul fiume Yangtze.




























































































































Nella prateria mongola