venerdì 2 gennaio 2026

Il Mati Temple, sulle montagne di Linsong

 

Il Mati Temple (letteralmente “Tempio dello Zoccolo di Cavallo”) è un vasto complesso di grotte, templi e santuari buddisti scolpiti nella roccia delle montagne di Linsong, nel territorio della Contea Autonoma Yugur di Sunan, circa 60–80 km a sud di Zhangye.

Secondo la leggenda locale, un cavallo celeste (Pegaso) calò in questo luogo, lasciando l’impronta di uno zoccolo sulla roccia, da cui il nome del sito. L’impronta può ancora essere vista all’interno dell’Hall Mati nel Puguang Temple, ed è considerata un tesoro culturale e spirituale della zona.

Il complesso è stato costruito e ampliato per oltre 1.600 anni, dalla fine del IV secolo d.C. (epoca delle dinastie Jin e Liang) attraverso i periodi Northern Wei, Tang, Yuan, Ming e Qing, diventando un’importante destinazione per pellegrini, monaci e artisti religiosi.

Il complesso è composto da decine di grotte, santuari e templi scolpiti nella roccia, oltre 70 tra nicchie, cavità e sale collegate da passaggi, corridoi e scale.

Le parti principali includono:

  • Puguang Temple (Tempio della Diffusione della Luce): zona centrale con molte grotte sacre e la famosa impronta dello zoccolo del cavallo.
  • Thousand Buddha Caves (Grotte dei Mille Buddha): complesso di grotte scavate nella scogliera del fiume Mati, con statue e affreschi di diversa epoca.
  • Golden Pagoda Temple (Jinta Temple): situato su una parete rocciosa alta circa 60 m, rinomato per sculture in rilievo uniche e pitture murali di grande valore artistico.
  • Upper, Middle & Lower Avalokitesvara Caves: serie di grotte dedicate alla Bodhisattva Avalokitesvara (Guanyin).
  • Northern & Southern Temple Grottos: gruppi di grotte con statue e pitture risalenti a epoche diverse.

All’interno delle grotte sono presenti oltre 500 sculture colorate e più di 1.200 m² di murales che raccontano la storia religiosa e artistica del Buddhismo cinese. Le opere spaziano dallo stile elegante e realistico dei periodi Northern Wei e Tang a elementi iconografici più tardi, con influenze tibetane e locali.

Molte sculture, anche se datate, mantengono colori minerali originali (come il lapislazzuli e il cinabro), mentre gli affreschi illustrano temi sacri, scene di vita quotidiana e simbologie buddiste.

Il sito non è un semplice insieme di grotte isolate: le varie sale e santuari sono collegate da passerelle, strette scale e piattaforme scavate nella roccia, creando un labirinto verticale che riflette la cosmologia buddista (ad esempio nella serie di grotte a più livelli chiamate “Trentatre Cieli”).

La posizione stessa delle grotte, incastonate nei pendii delle montagne Qilian con vista sul fiume Mati, crea un senso di sacralità e contemplazione, dove natura e arte si fondono in uno scenario spirituale unico.

Il complesso del Mati Temple Grotto è considerato uno dei tesori dell’arte buddista lungo il corridoio di Hexi, insieme ai più famosi Mogao Caves di Dunhuang e ai Yulin Caves di Anxi.

Le grotte non sono solo luoghi di culto, ma risorse fondamentali per lo studio dell’arte rupestre, della storia del Buddhismo in Cina e della dinamica culturale lungo la Via della Seta.

Chi visita il sito può esplorare sentieri e passerelle che salgono attraverso le grotte scolpite nella scogliera, sale interne con statue e pitture storiche, vedute panoramiche spettacolari sulla valle e sulle montagne circostanti, scoperte di arte religiosa e simbolismi buddisti.

Il Mati Temple non è solo un sito storico ma anche un paesaggio naturale: le montagne, i corsi d’acqua e la presenza delle comunità etniche Yugur e tibetane conferiscono un valore antropologico e ambientale, con tradizioni, feste e pratiche locali ancora vive nei villaggi circostanti. 
















































 

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